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- CONSIGLI PER CREARE LA TUA STARTUP DI SUCCESSO
CONSIGLI PER CREARE LA TUA STARTUP DI SUCCESSO I metodi e le strategie per fare impresa in modo vincente e creare startup di successo sono molteplici e non esiste una regola per individuare la formula il successo. Quello che però possiamo consigliare a chi sta pensando di aprire la sua startup innovativa è di considerare questi due aspetti: Fate tesoro dell’esperienza altrui ma non provate a replicare il successo di altri, perché questo è dato da una concomitanza di fattori e non è detto che li abbiate tutti; Non cercate scorciatoie, studiate, sperimentate e abbiate pazienza. È sicuramente possibile individuare delle linee comuni tra le startup che hanno avuto successo e determinare quali sono i fattori che impattano maggiormente sul mercato. Prima di iniziare, potrebbe essere utile e astuto analizzare i fattori che più di tutti hanno avuto un impatto interessante sul successo di startup già esistenti, se non altro per avere sott’occhio quegli elementi che altrimenti non avresti neppure considerato. La risposta alla domanda “quali sono questi fattori di successo e come possono essere utili alla mia startup?” ce la fornisce Bill Gross, fondatore di numerose startup e di Idealab, uno dei più importanti incubatori tecnologici esistenti. Analizzando e confrontando i dati di centinaia di startup,Gross ha individuato 5 fattori il cui impatto è fondamentale nella crescita di una startup. Timing Le tempistiche hanno un forte impatto sul successo o sul fallimento delle startup, quindi tieni presente che l’idea è fondamentale, ma ancor di più lo sono la strategia impiegata e le tempistiche con cui la tua startup entrerà sul mercato. Team e esecuzione Hai bisogno di persone all’altezza della tua idea, quindi circondati del team giusto per ottenere il successo che meriti. L’idea È vero che alla base di tante startup di successo c’è un’idea unica e riconoscibile, ma ciò non basta a garantirti che la tua startup funzioni. Alla gente non importa tanto delle idee, quanto delle soluzioni che offri loro per semplificargli la vita. Business model Al contrario di quanto si possa pensare, il business model non è mai qualcosa di definitivo ma può cambiare anche 2/3 volte l’anno. Alcune startup non hanno un business model definito o lo modificano più volte prima di trovare quello giusto per il successo della startup. Investimenti Gli investimenti a favore della startup non sono necessari per avviare l’attività, è possibile iniziare con gli autofinanziamenti e puntare su investimenti esterni solo quando il prodotto ha dimostrato di funzionare. Come creare una startup di successo Dato e appurato che la creatività e l’innovazione sono le prerogative indispensabili per entrare nel moderno mercato 4.0, un’attenta pianificazione dell’idea di business non è un optional. Un leader vincente pianifica una business strategy dettagliata e supportata da un piano di marketing efficace. Vediamo insieme alcuni consigli imprescindibili per creare una startup di successo. Individua un’idea di business originale . Per fare impresa è necessario riconoscere un bisogno del proprio pubblico target e cercare di soddisfarlo. Grazie al brainstorming sarà possibile pianificare nuovi prodotti, ottimizzare quelli già presenti sul mercato e valutare anche le proposte più interessanti e promettenti; Fai ricerche di mercato . Occorre esaminare la concorrenza, individuare il target e i partner prima di avviare una startup vincente. Tutto ciò è utile a capire quale strategia di marketing adottare e quali idee di business promuovere per soddisfare al meglio il bisogno del proprio pubblico di riferimento; Elabora un business plan dettagliato . Il tuo progetto deve essere il più possibile specifico e dettagliato e deve riassumere tutte le informazioni aziendali e i dati di impresa in modo sintetico, in modo da convincere investitori e finanziatori dell’unicità della propria idea di business; Osserva le reali necessità del pubblico . Non porti limiti, considera le esigenze dei tuoi potenziali Clienti, visto che un’idea che non risponde alle esigenze di mercato non ottiene mai risultati positivi. Piuttosto modifica i tuoi progetti e riconosci nuove esigenze di mercato per ottimizzare le tue proposte; Crea un team affiatato e collaborativo . Collaboratori qualificati ed efficienti portano al successo della tua startup e aiutano a realizzare la tua mission. Comunicazione e cooperazione qualificano il lavoro del tuo team, insieme alle attività di team building per ottimizzare il rendimento d’impresa. Ottieni finanziamenti per il tuo business . I finanziamenti sono la parte più complicata della fase di avvio di una nuova attività. L’autofinanziamento, gli incubatori per startup o le piattaforme di crowdfunding sono tutte modalità per ottenere i fondi necessari a portare avanti l’attività. Crea un rapporto di fiducia con gli investitori . Se non puoi fare tutto con le tue forze, puoi sempre richiedere risorse economiche presentando un business plan dettagliato che metta in luce gli aspetti innovativi della tua idea. Per costruire un rapporto di fiducia con i propri investitori è sempre meglio non andare dritti al punto già dal primo incontro; Ottieni dei feedback . Confrontarsi con il proprio mercato di riferimento con cui condividere la propria idea di business serve a ricevere opinioni dai potenziali Clienti e ottimizzare i servizi/prodotti offerti. Inoltre, è utile anche porre attenzione alle richieste di mercato e promuovere l’immagine del proprio marchio aziendale; Definisci le strategie di vendita . Il successo è definito dalle vendite dei propri prodotti e servizi. Pianifica strategie di marketing finalizzate alla vendita già mentre stai avviando la startup. La pianificazione è un punto di partenza necessario per essere strutturati e raggiungere i traguardi prefissati; Ottimizzare il tuo business . La tua attività va migliorata già mentre la crei. Individua i margini di progresso della tua proposta di business e costruisci un rapporto di fiducia con il tuo pubblico per poter ottimizzare i propri prodotti e servizi offerti e incrementare i profitti aziendali.
- Startup innovative
A startup innovativa è un’impresa giovane, ad alto contenuto tecnologico, con forti potenzialità di crescita e rappresenta per questo uno dei punti chiave della politica industriale italiana. Nel 2012, il D.L. 179/2012 ha introdotto alcune misure specifiche a sostegno di tale tipologia di impresa per supportarle durante il loro ciclo di vita (nascita, crescita, maturità). Con questo pacchetto, oltre a sviluppare un ecosistema dell’innovazione dinamico e competitivo, creare nuove opportunità per fare impresa e incoraggiare l’occupazione, si vuole promuovere una strategia di crescita sostenibile. Le imprese in possesso dei requisiti possono accedere allo status di startup innovativa tramite autocertificazione sottoscritta dal legale rappresentante e godere delle agevolazioni registrandosi nella sezione speciale dedicata del Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio della propria provincia. Per conoscere tutte le startup innovative attualmente iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese, consulta la vetrina #ItalyFrontiers . Le startup innovative possono godere dei benefici previsti entro i 5 anni dalla loro costituzione; trascorso tale periodo di tempo hanno la possibilità di trasformarsi in PMI innovative , senza perdere i benefici disponibili. I requisiti di una startup innovativa Per un approfondimento, consulta la sezione Normativa Ai sensi della normativa di riferimento ( DL 179/2012, art. 25, comma 2 ) una startup innovativa è una società di capitali , costituita anche in forma cooperativa, che rispetti i seguenti requisiti oggettivi: è un’impresa nuova o costituita da non più di 5 anni ha residenza in Italia , o in un altro Paese dello Spazio Economico Europeo ma con sede produttiva o filiale in Italia ha fatturato annuo inferiore a 5 milioni di euro non è quotata in un mercato regolamentato o in una piattaforma multilaterale di negoziazione non distribuisce e non ha distribuito utili ha come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di un prodotto o servizio ad alto valore tecnologico non è risultato di fusione, scissione o cessione di ramo d’azienda Infine, una startup è innovativa se rispetta almeno 1 dei seguenti 3 requisiti soggettivi: 1. sostiene s pese in R&S pari ad almeno il 15% del maggiore valore tra costo e valore totale della produzione ; 2. impiega personale altamente qualificato (almeno 1/3 dottori di ricerca, dottorandi o ricercatori, oppure almeno 2/3 con laurea magistrale); 3. è titolare, depositaria o licenziataria di almeno un brevetto o titolare di un software registrato. Le agevolazioni dedicate alle startup innovative Per un approfondimento, consulta presentazione “ Agevolazioni startup ” (pdf) Le misure si applicano alle startup innovative a partire dalla data di iscrizione nella sezione speciale e per un massimo di 5 anni a decorrere dalla loro data di costituzione. Inoltre con il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (cd. Decreto “Rilancio”) sono state introdotte misure per il rafforzamento e sostegno dell’ecosistema delle startup innovative. Di seguito viene presentata la lista delle agevolazioni dedicate alle startup innovative. Incentivi fiscali all’investimento nel capitale di startup innovative Accesso gratuito e semplificato al Fondo di Garanzia per le PMI Smart & start Italia ( finanziamenti agevolati per startup innovative localizzate sul territorio nazionale ) Trasformazione in PMI innovative senza soluzione di continuità Esonero da diritti camerali e imposte di bollo Raccolta di capitali tramite campagne di equity crowdfunding Servizi di internazionalizzazione alle imprese (ICE) Deroghe alla disciplina societaria ordinaria Disciplina del lavoro flessibile Proroga del termine per la copertura delle perdite Deroga alla disciplina sulle società di comodo e in perdita sistematica Remunerazione attraverso strumenti di partecipazione al capitale Esonero dall’obbligo di apposizione del visto di conformità per compensazione dei crediti IVA Fail Fast ( procedure semplificate in caso di insuccesso della propria attività) Misure introdotte in risposta all’emergenza covid-19 Contributi a fondo perduto per acquistare servizi per lo sviluppo delle imprese innovative Sostegno al Venture Capital Credito d’imposta in ricerca e sviluppo Proroga del termine di permanenza nella sezione speciale del registro imprese Estensione della garanzia per il fondo centrale di garanzia per le Pmi Ulteriori incentivi all’investimento in Startup Innovative Programma Investor Visa for Italy: dimezzamento delle soglie minime di investimento Agevolazioni per le Startup Innovative localizzate in zone colpite da eventi sismici
- I VANTAGGI DELLE STARTUP INNOVATIVE
Vediamo insieme i vantaggi di cui possono godere tutte le startup innovative: Assumere personale qualificato attraverso il work for equity , ovvero remunerando il lavoro dei collaboratori con l’assegnazione di quote o strumenti finanziari partecipativi. Normalmente, esso non è soggetto ad imposizioni fiscali o contributiva. Esoneri contributivi per le assunzioni di lavoratori subordinati a tempo indeterminato o determinato; Incentivi all’investimento (detrazione del 30% dall’imposta e deduzione del 30% dalla base imponibile); Sostegno all’internazionalizzazione e sostegno nell’accesso ai servizi promozionali e di assistenza; Procedimenti di composizione della crisi da sovra-indebitamento per una gestione della crisi più rapida e meno gravosa; Agevolazioni IVA con regime forfettario . Cerchi un partner per progetti innovativi? contattaci.: info@almagigroup.it
- Da Startup a PMI Innovativa: a chi e quando conviene il passaggio, e a chi no?
https://youtu.be/65RrK8hoeb0?si=UMm5X1xqm8IkQ1Lt L’ecosistema delle imprese innovative in Italia si fonda su due strumenti distinti ma complementari: la Startup Innovativa e la PMI (Piccola e media impresa) Innovativa. Questi due modelli non rappresentano semplicemente due fasi diverse di crescita aziendale, ma piuttosto due strategie con obiettivi e approcci differenti. Q uando il passaggio da startup a PMI innovativa diventa un’opzione strategica?! Quando un’impresa riceve dal mercato il segnale che il proprio prodotto o servizio non ha il potenziale per una crescita rapida ed esponenziale, il passaggio a PMI Innovativa diventa un’opzione strategica da valutare. Per passare da Startup Innovativa a PMI Innovativa, l’impresa deve soddisfare tre condizioni fondamentali: Essere una PMI ai sensi della normativa UE: meno di 250 dipendenti e fatturato inferiore a 50 milioni di euro. Possedere e mantenere almeno due dei seguenti requisiti: Investimenti in ricerca e sviluppo pari ad almeno il 3% del valore della produzione. Almeno del personale altamente qualificato (basta 1/5 del personale se dottorandi o dottori i ricerca che diventa 1/3 se con laurea magistrale). Titolarità di almeno un brevetto (basta anche una licenza) o titolarità piena di software registrato in SIAE. Avere un bilancio certificato da un revisore. Lo Scale-Up Act ha accorciato i tempi per lo status di Startup Innovativa, ma ha anche reso più chiara la distinzione tra chi può realmente scalare e chi, invece, deve rivedere il proprio modello di crescita. Se dopo 3-5 anni l’azienda non ha raggiunto una crescita esponenziale, può essere più sensato posizionarsi come PMI Innovativa, piuttosto che forzare un percorso di crescita che non riflette la natura del business. Uno dei principali aspetti da valutare è il regime di agevolazione fiscale, che cambia significativamente tra Startup Innovativa e PMI Innovativa. La detrazione fiscale per gli investitori passa da un massimo (in regime de minimis) del 65% per investimenti in startup innovative nei primi 3 anni di vita al più “modesto” ma pur sempre considerevole 30% per gli investimenti in PMI innovative. Altra grande differenza è relativa all’accesso al Fondo di Garanzia che per le startup avviene senza valutazione del merito creditizio mentre una PMI potrebbe vedersi esclusa dall’agevolazione se considerata ad alto rischio. Non di poco conto considerando che proprio le PMI, per la loro caratteristica, sono le società che con maggiore probabilità avranno necessità di fare ricorso al capitale di debito in virtù di un minor appeal verso gli investitori VC. In sintesi, il passaggio comporta un ridimensionamento delle agevolazioni, che deve essere attentamente valutato prima di compiere il salto. Contattaci: AlMaGi Group Info@almagigroup.it
- Analisi SWOT: cos'è e come si usa (con esempi)
Riepilogo L'analisi SWOT permette di identificare i punti di forza, di debolezza, le opportunità e le minacce di un progetto specifico o del tuo piano aziendale globale. È uno strumento che può aiutare il tuo team a pianificare in modo strategico e a stare al passo con le tendenze del mercato. In questo articolo descriviamo gli aspetti della matrice SWOT e forniamo istruzioni dettagliate per aiutarti a condurre la tua analisi. S tai cercando un modo per differenziare la tua organizzazione dalla concorrenza? L'analisi SWOT è una tecnica utilizzata per identificare punti di forza, di debolezza, opportunità e minacce al fine di sviluppare un piano strategico per la tua azienda. Non è difficile come sembra. Che tu stia cercando opportunità esterne o punti di forza interni, ti illustreremo come eseguire l'analisi SWOT, con utili esempi lungo il percorso. Che cos'è l'analisi SWOT? L'analisi SWOT è una tecnica utilizzata per identificare i punti di forza, di debolezza, opportunità e minacce della tua azienda o anche di un progetto specifico. Sebbene sia ampiamente usata da molte organizzazioni, dalle piccole imprese agli enti non-profit fino alle grandi imprese, l'analisi SWOT può essere utilizzata sia per scopi personali che professionali. Per quanto semplice, l'analisi SWOT è un potente strumento che aiuta a identificare opportunità competitive di miglioramento. In questo modo, puoi migliorare il tuo team e il tuo business, rimanendo al passo con le tendenze del mercato. Che cosa significa SWOT? I n poche parole, SWOT sta per Strengths (punti di forza), Weaknesses (punti di debolezza), Opportunities (opportunità) e Threats (minacce). Ciascuno di questi fattori va esaminato attentamente per pianificare adeguatamente la crescita dell'organizzazione. È qui che entra in gioco l'analisi. Punti di forza I punti di forza nell'analisi SWOT sono quelle iniziative interne che danno buoni risultati. Li puoi confrontare con altre iniziative o un vantaggio competitivo esterno. Questa valutazione ti aiuta a capire cosa funziona, e, una volta individuati i tuoi punti di forza li potrai applicare in altri ambiti, ad esempio per migliorare l' efficienza del team . Quando esamini i punti di forza della tua organizzazione, poniti le seguenti domande per iniziare: Cosa f acciamo bene? Cosa ha di unico la nostra organizzazione? Cosa apprezza della nostra organizzazione il nostro pubblico di destinazione? Ecco un esempio di punto di forza per aiutarti a iniziare. Servizio clienti: il nostro servizio clienti è di prim'ordine rispetto alla concorrenza, visto che abbiamo un punteggio NPS di 90. Punti di debolezza I punti deboli nell'analisi SWOT si riferiscono a iniziative interne che non rendono quanto dovrebbero. È una buona idea analizzare i punti di forza prima di quelli di debolezza per tracciare una linea tra il successo e il fallimento. Identificare i punti deboli interni fornisce un punto di partenza per migliorare tali progetti. Come per i punti di forza, puoi porti diverse domande per iniziare a identificare i tuoi punti deboli: Quali iniziative sono poco performanti e perché? Cosa può essere migliorato? Quali risorse potrebbero migliorare le nostre prestazioni? Ecco un esempio di punto debole. Visibilità dell'e-commerce: la visibilità del nostro sito web è bassa a causa della mancanza di fondi per il marketing e le transazioni delle app per dispositivi mobili continuano a diminuire. Opportunità Le opportunità nell'analisi SWOT sono il risultato dei tuoi attuali punti di forza e debolezza, insieme a qualsiasi iniziativa esterna che ti metterà in una posizione competitiva più forte. Potrebbe trattarsi di punti deboli che vorresti migliorare o aree che non sono state identificate nelle prime due fasi della tua analisi. Poiché ci sono vari modi per trovare delle opportunità, è utile considerare queste domande prima di iniziare: Quali risorse possiamo utilizzare per migliorare i punti deboli? Ci sono aspetti del mercato non coperti dai nostri servizi? Quali sono i nostri obiettivi per l'anno? Ecco un esempio di un'opportunità basata sui punti di forza e debolezza di cui sopra. Campagna di marketing: per migliorare la visibilità dell'e-commerce, promuoveremo campagne pubblicitarie su YouTube, Facebook e Instagram. Minacce Le minacce nell'analisi SWOT si riferiscono ad aree che potenzialmente potrebbero creare problemi. Sono diverse dai punti deboli, in quanto sono esterne e generalmente fuori dal tuo controllo. Possono essere di tutto, da una pandemia globale a un cambiamento nel panorama competitivo. Ecco alcune domande che dovresti porti per identificare le minacce esterne: Quali cambiamenti nel settore sono motivo di preoccupazione? Quali sono le nuove tendenze di mercato all'orizzonte? Dove la concorrenza fa meglio di noi? Ecco un esempio di una minaccia che potrebbe esporre la tua azienda a problemi. Nuovo concorrente : con un nuovo concorrente di e-commerce che inizierà a operare entro il prossimo mese, potremmo assistere a un calo dei clienti. Esempio di analisi SWOT U no dei modi più popolari per creare l'analisi SWOT è rappresentare visivamente punti di forza, punti di debolezza, opportunità e minacce. Questo formato è chiamato matrice SWOT. Di solito, è organizzata in quattro quadrati separati, che si uniscono per creare un quadrato più grande. La matrice SWOT è perfetta per raccogliere informazioni e documentare le domande che ti hanno portato a prendere le tue decisioni. Non solo sarà utile come riferimento in un secondo momento, ma è anche ottima per visualizzare eventuali tendenze che emergono. Ecco un esempio per darti un'idea di come iniziare. Come fare l'analisi SWOT L'analisi SWOT può essere condotta in vari modi. Mentre ad alcuni team piace riunirsi e raccogliere le idee su una lavagna, altri preferiscono creare una matrice SWOT formale. Qualunque modo tu scelga, usare l'immaginazione per il tuo processo di pianificazione consente di trovare nuove idee e soluzioni più innovative. Esistono alcuni modi per garantire che l'analisi SWOT sia approfondita ed eseguita correttamente, ad esempio riunire il tuo team in un modo che favorisca il lavoro di squadra, prepararsi in anticipo al fine di utilizzare il tempo al meglio e lasciar spazio alla creatività nella scelta delle idee. Diamo un'occhiata più da vicino ad alcuni suggerimenti per aiutarti a iniziare. Suggerimento 1: considera i fattori interni I fattori interni sono punti di forza e di debolezza che derivano da processi interni. Questi tendono a essere più facili da risolvere se hai i mezzi, poiché hai un maggiore controllo sul risultato. Quando ti imbatti nei fattori interni, puoi iniziare a implementare miglioramenti in un paio di modi diversi. Incontra le parti interessate del dipartimento per creare un piano aziendale su come migliorare la situazione attuale. Ricerca e implementa nuovi strumenti, come uno per la gestione dei progetti , che possono aiutarti a semplificare questi processi. Il modo in cui affronterai i fattori interni dipenderà dal tipo di problema. Potrebbe anche essere necessario utilizzare una combinazione di entrambi i modi, se si tratta di un piano di miglioramento complesso. Suggerimento 2: valuta i fattori esterni I fattori esterni derivano da processi al di fuori del tuo controllo e includono la concorrenza, le tendenze di mercato e qualsiasi altro aspetto che condizioni l'organizzazione dall'esterno. I fattori esterni sono più difficili da gestire, in quanto non puoi controllare direttamente il risultato. Quello che puoi fare è adattare i tuoi processi, in modo da mitigare i fattori esterni negativi. Puoi risolvere questi problemi: cercando di competere con le tendenze del mercato prevedendo le tendenze del mercato prima che si verifichino Sebbene non sia possibile controllare l'ambiente esterno, puoi controllare il modo in cui la tua organizzazione reagisce. Ipotizziamo che tu voglia far concorrenza a un trend di mercato, ad esempio a un concorrente che introduce un nuovo prodotto migliore del tuo. Non puoi certo eliminare quel prodotto, ma puoi adoperarti per lanciarne uno ancora migliore e cercare di frenare il calo delle vendite. In alternativa, puoi provare a prevedere le tendenze del mercato, in modo da reagire prontamente agli eventi esterni. Suggerimento 3: il lavoro di squadra fa avverare i sogni Potrebbe essere un detto antico, ma il lavoro di squadra è incredibilmente efficace per il brainstorming e per trovare idee nuove e innovative. Invita membri dei team di vari reparti per raccogliere le idee da ogni dipartimento dell'azienda. Stabilisci il numero di persone da invitare, poiché troppi invitati potrebbero minare la concentrazione o la partecipazione. Il numero giusto per una sessione di brainstorming produttiva è di circa 10 partecipanti. Suggerimento 4: usa l'immaginazione Per generare idee creative, devi prima incoraggiarle, ovvero immaginare modi divertenti per trovare opportunità. Puoi, ad esempio, scegliere casualmente idee anonime, presentare esempi chiaramente inappropriati o organizzare attività di team building per motivare il tuo team. Suggerimento 5: identifica le idee migliori Una volta che il divertimento è finito, è il momento di identificare le opportunità migliori e assegnare un punteggio. Lo si può fare in team o con un gruppo più piccolo di leader. Il modo migliore per farlo è discutere ciascuna idea e classificarla su una scala da 1 a 10. Una volta concordate le idee migliori in base alle capacità del team e all'impatto complessivo, puoi lavorare sulla loro implementazione, iniziando con un business case . Perché un'analisi SWOT è importante? L'analisi SWOT può aiutarti a migliorare i processi e pianificare la crescita. Sebbene sia simile all' analisi competitiva , si differenzia poiché valuta sia i fattori interni che esterni. L'analisi delle aree chiave legate alle opportunità e alle minacce ti fornirà le informazioni per preparare il tuo team al successo. L'analisi SWOT non si rivela utile solo per le organizzazioni. Se applicata a livello personale, ti aiuta a esaminare le aree della tua vita che potrebbero trarre vantaggio da un miglioramento, dal tuo stile di leadership alle tue capacità comunicative. Indipendentemente dal modo in cui la userai, l'analisi SWOT è importante per questi tre motivi. 1. Identifica le aree di opportunità Uno dei maggiori vantaggi di condurre l'analisi è determinare le opportunità di crescita. È un ottimo punto di partenza per start-up e team che sanno di voler migliorare, ma non sanno esattamente da dove iniziare. Le opportunità possono presentarsi da ogni dove, come fattori esterni quali la diversificazione dei prodotti per un vantaggio competitivo o fattori interni quali il miglioramento del flusso di lavoro del tuo team. In ogni caso, sfruttare le opportunità è un ottimo modo per crescere come gruppo. 2. Identifica le aree che potrebbero essere migliorate Migliorare i progetti esistenti è un altro modo infallibile per continuare a crescere. Identificare punti deboli e minacce durante l'analisi SWOT può aprire la strada a una migliore strategia aziendale. In definitiva, imparare dai propri errori è il modo migliore per eccellere. Una volta individuate le aree che possono essere semplificate, puoi lavorare con i membri del team per elaborare un piano d'azione. Ciò significherà utilizzare quello che funziona e sfruttare i punti di forza della tua azienda. 3. Identifica le aree che potrebbero essere a rischio Che tu disponga o meno di un registro dei rischi , è sempre fondamentale identificarli prima che diventino motivo di preoccupazione. L'analisi SWOT può aiutarti a rimanere aggiornato su tutti gli elementi utilizzabili che possono entrare in gioco quando devi prendere decisioni in merito ai rischi. Potrebbe essere utile associare l'analisi SWOT all'analisi PEST, che esamina soluzioni esterne come fattori politici, economici, sociali e tecnologici che possono aiutarti a identificare potenziali rischi in anticipo. Pianifica la crescita con l'analisi SWOT L'analisi SWOT è una tecnica efficace per identificare i punti di forza, i punti di debolezza, le opportunità e le minacce principali. Capire a che punto siete e dove volete andare, vi aiuterà a crescere come team e come organizzazione. Non dimenticare che un po' di creatività e collaborazione possono fare molto. Incoraggia il tuo team a pensare fuori dagli schemi con oltre 100 frasi motivazionali . Contattaci : info@almagigroup.it
- La Figura del Consulente Strategico
I n un panorama commerciale costellato da nuove idee di business, può capitare che anche un’idea molto valida possa non riuscire ad emergere o ad imporsi nel mercato. Questo perché molto spesso aziende o organizzazioni non ritengono di aver bisogno di rinnovare la propri a strategia di business , credendo che la sola forza del proprio prodotto possa bastare per tener fronte alle evoluzioni del mercato. Ma non è esattamente così, e a confermarlo è la sempre maggiore importanza che sta acquisendo la consulenza strategica nel panorama aziendale mondiale. La consulenza strategica aiuta aziende ed organizzazioni a scoprire i propri valori ed obiettivi, delineando il percorso migliore per il raggiungimento del successo e i parametri fondamentali per misurarne i progressi. In quest’ottica si inserisce il consulente strategico, con l’intento di incrementare il business di un’azienda attraverso le competenze e le conoscenze tipiche di questa figura professionale. Nell’articolo di oggi parleremo di cosa sia una consulenza strategica, di quali siano gli obiettivi e le attività di un consulente strategico e di quali competenze siano necessarie per avere successo in questo ruolo. Cos’è la consulenza strategica e cosa fa un Consulente Strategico? La consulenza strategica è una forma di consulenza manageriale che consiste nel guidare le aziende al raggiungimento del proprio successo commerciale . I consulenti strategici influenzano le aziende nelle decisioni più importanti, sfruttando la loro forte conoscenza del mercato. Possono lavorare ai vertici di un’organizzazione sia nel pubblico che nel privato e risolvere una vasta gamma di criticità, incidendo sulla redditività e sulle operazioni prioritarie da mettere in campo. Quali sono le mansioni di un consulente strategico? I consulenti strategici più qualificati assolvono a compiti di business molto importanti, soprattutto quando i team interni di un’azienda non possiedono le competenze necessarie per assumersi alti rischi di business. Le mansioni più importanti di un consulente strategico sono: Analizzare e monitorare le condizioni e i processi aziendali e del mercato; Fornire consulenza sulle migliori strategie da seguire, influenzando le allocazioni di budget e le priorità per determinate attività; Valutare le offerte presenti sul mercato, fornendo una presentazione dello stato dell’arte al suo cliente. Perché è importante la consulenza strategica? Sono molti gli imprenditori che ricercano consulenti strategici in grado di aiutarli a pianificare una strategia in grado di migliorare le performance della propria azienda. Possiamo riassumere nei seguenti punti i vantaggi che rendono la consulenza strategica importante al giorno d’oggi: Fornisce una prospettiva imparziale e chiara del settore e dell’azienda; Solleva domande importanti allo scopo di identificare i valori e i principi che muovono le attività un’azienda; Si concentra sul fornire risultati tangibili; Studia i processi aziendali per identificare le aree che necessitano di miglioramento; Cerca nuove opportunità per differenziare il business dai suoi concorrenti; Progetta strategie con cui proteggere l’attuale quota di mercato aziendale; Aiuta l’azienda ad imporsi su una nuova quota di mercato; Assiste nella creazione di un team di lavoro e lo allinea alla nuova strategia aziendale; Definisce obiettivi misurabili e crea priorità strategiche del team. Quali sono gli obiettivi della consulenza strategica? La consulenza strategica ha come scopo quello di fornire informazioni accurate alle imprese-clienti e avere un’attenta consapevolezza dei rischi e delle opportunità. Si assicura inoltre che gli obiettivi strategici suggeriti siano sempre in linea con quelli dell’organizzazione per cui lavorano. L’obiettivo generale del consulente strategico è quello di aiutare le aziende a raggiungere i risultati desiderati entro una scadenza stabilita dall’organizzazione. Alcuni di questi obiettivi possono essere: Obiettivi Finanziari; Obiettivi orientati allo studio e alla conoscenza del settore; Obiettivi orientati all’acquisizione clienti; Obiettivi di miglioramento dei processi aziendali. Quali sono le competenze principali dei consulenti strategici? I consulenti strategici hanno l’opportunità di fare una grande differenza nelle organizzazioni. Per questo motivo, chi ricopre questo ruolo è una figura con abilità e competenze ben definite. Flessibilità I consulenti strategici possono doversi dividere tra molti clienti, ognuno con esigenze diverse. Per questo devono essere molto flessibili, adattando i propri orari alle necessità delle aziende con cui collaborano. Gestione del tempo Il consulente strategico deve saper organizzare il proprio lavoro rispettando rigorose scadenze, utilizzando il tempo a disposizione con saggezza così da poter completare ogni fase del progetto in maniera efficiente e tempestiva. Problem Solving I consulenti strategici devono mostrare eccellenti capacità di problem solving, conducendo ricerche al fine di trovare soluzioni ai problemi di un’organizzazione. È assolutamente fondamentale che i consulenti forniscano sempre la giusta soluzione per ogni cliente. Comunicazione I consulenti strategici spendono molto tempo con i propri clienti, si interfacciano con i team e comunicano con molti dipendenti in diversi ruoli. Per questo le capacità di comunicazione sono essenziali. Inoltre, devono scrivere e presentare le proprie proposte, discuterle e farle valere. Non basta quindi essere efficienti nella sola comunicazione verbale, ma anche in quella scritta. Pensiero creativo Non tutti i problemi hanno la stessa soluzione ed un consulente strategico deve essere in grado di pensare in maniera creativa così trovare per il cliente soluzioni alternative e spesso innovative.
- Business plan: cos’è, come farlo e a cosa serve [Guida 2025]
Il Business Plan è un documento che descrive un’azienda. Scopri cos’è e come fare un business plan in questa guida aggiornata. Se hai in mente di aprire una startup o avviare un’attività , il Business Plan è un documento che non può mancare nella tua cassetta degli attrezzi. In questo articolo, scopriremo cos’è un business plan, a cosa serve, quali componenti contiene e come farlo. Cos’è un Business Plan? Il Business Plan è un documento che descrive un progetto imprenditoriale: i suoi obiettivi, la strategia di marketing e di business e il piano finanziario. Si tratta di uno strumento essenziale per avere ben chiara la strategia di business aziendale ; ottenere finanziamenti per la tua startup. Ma come si fa un Business Plan? La prima cosa da sapere è che questo documento è composto da due parti: Parte Descrittiva : qui fornisci una panoramica completa del tuo progetto, descrivendone il mercato, l’analisi dei competitor e le strategie di marketing; Parte Numerica : in questa sezione, descrivi gli aspetti finanziari del tuo progetto, presentando il piano di investimento, il budget previsto e le previsioni di vendita. Entrambe queste parti sono fondamentali per offrire una visione d’insieme agli investitori e a tutti gli stakeholder. E questo per una serie di motivi, che affronteremo adesso. Perché scrivere un Business Plan? 5 motivi Perché dovresti dedicare tempo ed energie alla scrittura di un Business Plan? Ecco 5 buoni motivi : descrivere l’idea imprenditoriale : il Business Plan ti consente di presentare in modo chiaro e dettagliato la tua idea , dimostrando la sua fattibilità e il suo potenziale; impostare la strategia di business : grazie al Business Plan, potrai definire le strategie, le azioni da compiere e le risorse necessarie per raggiungere gli obiettivi; valutare l’andamento del progetto : il Business Plan ti permette di monitorare la tua attività nel tempo, confrontando i risultati con le previsioni fatte nel piano iniziale; presentare l’azienda a potenziali investitori : il Business Plan è uno strumento fondamentale per convincere potenziali investitori della validità del tuo progetto; ottenere fondi pubblici e prestiti bancari . Ora che conosci i vantaggi di scrivere un Business Plan, è il momento di mettersi all’opera. Vediamo innanzitutto da quante e quali parti è formato un Business Plan. Quali sono i 10 componenti di un Business Plan? Un Business Plan comprende 10 elementi fondamentali : la Cover Page ; l’ Executive Summary ; La descrizione dell’ azienda ; i Prodotti e la Tecnologia ; l’ Analisi del cliente e del problema ; il Mercato e la Concorrenza ; la Go-to-Market Strategy e il Marketing Plan ; la Roadmap ; il Team ; il Piano Economico Finanziario . E cosa bisogna scrivere in queste sezioni? Scopriamolo subito. Come fare un Business Plan? [Guida step-by-step] È finalmente ora di scrivere il tuo Business Plan. Segui questa guida passo dopo passo per assicurarti di coprire tutti gli aspetti essenziali. 1. Crea una Cover Page La copertina del tuo Business Plan è il biglietto da visita della tua azienda. La prima impressione che darai ai potenziali investitori o partner commerciali. Assicurati, quindi, di creare una copertina accattivante , con elementi che riflettono la brand identity . Dovrai includere queste informazioni: il nome dell’azienda; il logo ; i contatti . 2. Scrivi un Executive Summary sintetico L’ Executive Summary è un riassunto conciso e persuasivo del tuo Business Plan. In questa sezione, devi catturare l’attenzione del lettore e comunicare in modo chiaro ed efficace i punti chiave del tuo progetto imprenditoriale. Ecco gli aspetti da trattare assolutamente: gli obiettivi principali dell’azienda; le strategie chiave ; le previsioni finanziarie ; i prodotti/servizi offerti; i punti di forza ; i fattori differenzianti ; spiega perché merita attenzione e supporto . Un consiglio? Non annoiare i lettori! L’Executive Summary deve essere coinvolgente e convincente , per invogliare a leggere il resto del Business Plan. 3. Scrivi la descrizione dell’azienda In questa sezione, presenta la tua azienda nel modo più chiaro e convincente possibile. Di cosa puoi parlare? Ecco un elenco di argomenti da affrontare: la storia dell’azienda; missione e visione ; valori aziendali ; la struttura organizzativa ; il team dietro il progetto. Ricorda che la descrizione dell’azienda deve trasmettere fiducia , professionalità e la tua capacità di realizzare il progetto imprenditoriale. Un consiglio? Concentrati sul team e fai emergere le competenze e le esperienze chiave dei membri del team per mostrare la loro capacità di realizzare il piano. 4. Descrivi i prodotti/servizi Adesso è il momento di fornire una descrizione dettagliata dei tuoi prodotti/servizi . In particolare, concentrati su questi punti: le caratteristiche distintive rispetto ai competitor; i vantaggi e il valore che offrono; come soddisfa i bisogni dei clienti. La descrizione deve trasmettere chiarezza , innovazione e il valore che apporta al mercato. Un consiglio extra? Utilizza esempi concreti per spiegare ogni punto. 5. Prepara l’analisi del cliente e del problema In questa sezione, descrivi i tuoi potenziali clienti e quale problema risolvi per loro. Per assicurarti di conoscere al meglio i tuoi clienti, crea 2-3 buyer personas , ossia delle rappresentazioni fittizie dei tuoi clienti ideali. Invece, per approfondire quale problema risolvi devi aver validato la tua idea di business . 6. Analizza il mercato e la concorrenza A questo punto, dovrai soffermarti sui dati emersi dall’ analisi di mercato . Studia le dimensioni del mercato (con il TAM SAM SOM ), le ultime tendenze , le opportunità , le sfide e le dinamiche di crescita . Inoltre, dovrai anche esporre i risultati della tua analisi dei competitor . Quindi, analizza i seguenti punti: le strategie dei competitor; i loro punti di forza e di debolezza (con la SWOT Analysis ). In questo modo, potrai spiegare in modo chiaro perché i tuoi prodotti/servizi sono migliori di quelli della concorrenza. 7. Illustra la strategia di lancio dei prodotti/servizi La Go-To-Market Strategy è il piano d’azione che ti consentirà di lanciare i tuoi prodotti/servizi sul mercato in modo efficace. In particolare, concentrati su questi punti: i canali di distribuzione scelti; metriche/KPI di valutazione ; il budget, le tempistiche e le risorse necessarie; il piano di marketing , con tutte le attività e le strategie da implementare. Questa sezione è fondamentale per dimostrare agli investitori la concretezza dei tuoi piani per il futuro della startup. 8. Descrivi i prossimi passi (Roadmap) Ora devi dimostrare che hai ben chiari i prossimi step operativi . Come? Con una roadmap . La roadmap è un elemento essenziale per illustrare la direzione futura della tua startup. In generale, approfondisci questi punti: definisci gli obiettivi chiave nel medio e lungo termine , come l’espansione in nuovi territori o l’introduzione di nuovi prodotti o servizi; individua risorse e tempistiche necessarie per raggiungerli ; suddividi gli obiettivi chiave in tappe intermedie per monitorare i progressi e mantenere il focus sul raggiungimento dei risultati; stabilisci chi sarà responsabile di ciascuna tappa e stabilisci un sistema per misurare l’avanzamento. Questa sezione dimostra la tua capacità di pianificazione e ti aiuta a tenere traccia dei progressi . 9. Parla del tuo team Il team è un elemento cruciale per la buona riuscita di un progetto. Quindi, presenta il tuo team in modo convincente per trasmettere fiducia agli investitori e ai potenziali collaboratori. Ecco alcuni elementi da evidenziare: l’ esperienza e le competenze chiave dei membri del team; le sinergie e le complementarità tra le competenze del team; l’ entusiasmo nel perseguire l’obiettivo comune; il piano prospettico delle risorse umane (quali dipendenti si aggiungeranno?). Questa sezione dimostra che hai formato un team solido e competente , pronto ad affrontare le sfide e a realizzare il progetto imprenditoriale al meglio. 10. Presenta brevemente i dati finanziari E per finire in bellezza il tuo Business Plan prepara un Financial plan . Si tratta della parte numerica del Business Plan, dove inserire: Strategie finanziarie; Previsione delle vendite; Budget; Prestiti e investimenti; Conto economico; Bilancio; Rendiconto finanziario; Valutazione pre-money . Un consiglio? Cerca di essere sincero/a e, anche se si tratta pur sempre di stime , falle verosimili . Un Business Plan disatteso in negativo è sempre peggio di un successo imprevisto. Ok, ora è tutto chiaro. Ma com’è un Business Plan nella pratica? Per scoprirlo, vediamo subito un esempio di Business Plan . Business Plan: esempio pratico (+ tanti altri) Adesso sai tutto su come creare un business plan e cosa non deve assolutamente mancare. Hai ancora dubbi? Allora, ecco un esempio di Business Plan realizzato da Invitalia . Clicca qui per scaricare un esempio di Business Plan. E poi, un altro piccolo trucchetto… Se vuoi vedere i Business Plan di startup reali , puoi seguire questo metodo : vai sulle principali piattaforme di crowdfunding ; fai login ; apri le pagine delle startup in crowdfunding; da qui, puoi accedere ai loro Business Plan e prendere spunto per la struttura. Anche noi abbiamo usato questo metodo! Quanto costa un Business Plan? Se non vuoi realizzarlo in autonomia, probabilmente ti starai chiedendo: “Quanto costa un business plan?” . Il prezzo può variare in base ai consulenti a cui ti rivolgi e alle specifiche caratteristiche della tua startup . Le esigenze di una startup appena avviata, infatti, sono diverse da quelle di una startup già presente sul mercato da qualche anno. In generale, il costo si aggira tra i 2000 e i 4000 euro . E a chi puoi rivolgerti per far redigere il tuo Business Plan? Noi ti consigliamo AlMaGi Consulting , una società di investimenti e consulenza per Startup e PMI innovative. Grazie al loro collaudato processo di selezione, le startup hanno maggiori possibilità di accedere ai finanziamenti e gli investitori possono puntare sulle idee più promettenti. Se vuoi entrare in contatto con AlMaGi Consulting per definire il tuo Business Plan e accedere alla convenzione dedicata , scrivi :. info@almagigroup.it
- Come creare una Startup di Successo in 10 Step
Cr eatività e innovazione bastano per avviare una startup di successo ? No, servono pianificazione e organizzazione per ottenere risultati significativi all’interno del mercato tecnologico, sfruttando strategie di business innovative e originali, in grado di rivoluzionare il proprio mercato di riferimento. Nel nostro articolo di oggi parleremo di aziende italiane, di made in Italy, di piccole e medie imprese e di come creare una startup di successo con impegno costante, grandi idee e tanta pazienza. Ma prima di tutto, sappiamo tutti cos’è davvero una startup? DEFINIZIONE DI STARTUP E CARATTERISTICHE PRINCIPALI "Una startup è un’organizzazione temporanea che ha lo scopo di cercare e validare un business model scalabile e ripetibile" (Steve Blank). Ecco le caratteristiche principali di una startup: Qualsiasi organizzazione che si costituisce come startup sta vivendo una fase transitoria nell’attesa di trasformare la startup in una grande impresa; La startup sperimenta più modelli di business, si muove per tentativi al fine di trovare la strada giusta per riuscire a fare innovazione; Il modello di business della startup si riferisce ad un mercato molto ampio e con possibilità di crescita. Poiché bisogna essere onesti e visto che il 90% delle startup italiane fallisce, prima di iniziare la tua attività dovresti porti alcune domande: Quanto sono innovativo? È il momento giusto per fondare legalmente la mia startup in Italia? Ho tutte le informazioni di base che mi servono? Come potrò finanziarmi? Ho il co-founder e il team adatto? Il concetto di startup di successo ha molto a che vedere con quello di disruption , ovvero distruzione creatrice così chiamata da Joseph Schumpeter nell’ambito dell’innovazione legata all’impresa e al sistema economico. L’introduzione nel mercato di un prodotto nuovo, o di processi e tecniche innovative, deve essere capace di modificare il mercato e generare valore per l’impresa e per i suoi Clienti. Infatti, per quanto possa essere creativa, un’idea è davvero innovativa se viene messa in pratica. Tutte le imprese devono essere innovative e devono avere come scopo quello di cambiare il mondo Il nostro ordinamento (art.25, Decreto Crescita 2.0) stabilisce che per essere innovativa la startup deve avere “quale oggetto sociale, esclusivo o prevalente, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico” . Inoltre, la startup deve soddisfare almeno una di queste condizioni: Le spese di ricerca e sviluppo devono essere uguali o superiori al 15% del maggior valore tra costo e valore totale della produzione; I dipendenti o collaboratori impiegati devono essere qualificati e avere dei titoli di studio; È necessario il possesso di un brevetto industriale funzionale all’oggetto sociale; L’impresa non deve essere costituita da più di sessanta mesi; Non deve essere superare i 5 milioni di euro durante il secondo anno; Non deve distribuire utili; Non deve derivare da una fusione, scissione societaria o cessione di altre aziende. Le fonti a cui una startup può chiedere finanziamenti sono: Fondo Centrale di Garanzia; Bootstrapping o autofinanziamento; La famiglia e gli amici; Business Angels, le figure imprenditoriali o manageriali che contribuiscono con le competenze apportate; Crowdfunding; Venture Capitalist, coloro che aiutano la crescita della startup e garantiscono ritorni; Premi, grant, finanziamenti pubblici integrano sempre altre fonti di finanziamento; Incubatori e programmi di accelerazione non sonio una vera fonte di finanziamento, ma supportano lo sviluppo dell’idea e del business model. Le startup di successo registrate in Italia a fine 2018 sono cresciute di circa 9.996 unità rispetto all’anno precedente. Secondo il Ministero dello Sviluppo Economico le startup di qualsiasi tipo (tecnologico, digitale, artigianale, sociale, agricolo o commerciale) aiutano la crescita economica e occupazionale italiana, soprattutto tra i giovani, rappresentando una vera fonte di progresso e rendendo l’Italia un paese dinamico ed energico. Il business plan della tua startup Il business plan, quel documento che racchiude e spiega gli obiettivi dell’impresa e del suo modello, è indispensabile per qualsiasi impresa e startup. Un buon business, per essere funzionale, deve contenere le seguenti informazioni: Dati anagrafici, indirizzo, numero di telefono, sede legale dell’azienda, una breve presentazione del fondatore e delle sue pregresse esperienze lavorative; Descrizione del progetto d’investimento e dei prodotti/servizi offerti; Piano di marketing con indicazioni chiare sulla strategia da adoperare; Punti di forza e debolezze del prodotto/servizio offerto e point of difference rispetto ai competitor; Obiettivi di vendita e organizzazione commerciale; Piano di fattibilità economico-finanziario triennale o quinquennale; Fattibilità tecnica del progetto; Investitori coinvolti e piano per nuovi investimenti; Impatto ambientale del progetto. In alternativa esiste il Business Model Canvas , un documento redatto in forma grafica che offre una visione d’insieme delle varie parti che compongono la startup e aiuta a comprendere il funzionamento dell’impresa. Il Business Model Canvas è generalmente costituito da 9 blocchi: Valore del servizio proposto per il target; Acquisizione e fidelizzazione; Attività per generare ricavi; Risorse; Partner; Costi delle attività e delle risorse; Flussi; Canali attraverso cui raggiungere i Clienti; Segmenti di clientela. Quando il business plan è pronto ci si può rivolgere ad un notaio per l’atto costitutivo da depositare al Registro delle Imprese o utilizzare la piattaforma, seguendo la procedura per ottenere lo Statuto e l’Atto Costitutivo da firmare digitalmente e inviare all’Agenzia delle Entrate. Invece, per controllare le entrate e le uscite aziendali esistono degli strumenti semplici che permettono di gestire la fatturazione. Si tratta di software per la creazione di fatture in cloud che consentono di risparmiare tempo e denaro e che sono disponibili a tutti da computer o da smartphone grazie ad un’app. Questi strumenti smart aiutano gli imprenditori a creare startup di successo.






![Business plan: cos’è, come farlo e a cosa serve [Guida 2025]](https://static.wixstatic.com/media/4fb606_42fed4d47b6f4b3998a8f8864f196464~mv2.webp/v1/fit/w_176,h_124,q_80,usm_0.66_1.00_0.01,blur_3,enc_auto/4fb606_42fed4d47b6f4b3998a8f8864f196464~mv2.webp)
